"Ho sempre mal di testa" è una delle frasi che si sentono più spesso in studio. Ma non tutti i mal di testa hanno la stessa origine, e distinguerli è il primo passo per capire come intervenire davvero.
Cefalea tensiva: come si riconosce
La cefalea tensiva si presenta tipicamente come una sensazione di pressione o costrizione, spesso descritta come "una fascia stretta intorno alla testa", bilaterale, di intensità lieve o moderata. Non è quasi mai accompagnata da nausea marcata o forte sensibilità alla luce, e tende a peggiorare con lo stress e la stanchezza.
Cefalea di origine cervicale: come si riconosce
La cefalea cervicogenica, invece, nasce da tensioni o disfunzioni della colonna cervicale alta e della muscolatura sub-occipitale. Tende a essere unilaterale, spesso peggiora con determinati movimenti del collo o con posture mantenute a lungo (es. al computer), e può accompagnarsi a rigidità cervicale o dolore che si irradia dalla nuca verso la fronte o l'occhio.
Perché la differenza conta
Trattare una cefalea come se fosse "solo stress" quando in realtà nasce da una disfunzione cervicale — o viceversa — porta a risultati parziali o a nessun miglioramento. Una valutazione osteopatica che analizza colonna cervicale, muscolatura, postura e, quando rilevante, la mandibola, aiuta a distinguere le due situazioni (che spesso, peraltro, coesistono).
Non tutte le cefalee sono di competenza osteopatica: mal di testa improvvisi, molto intensi o accompagnati da sintomi neurologici richiedono sempre una valutazione medica tempestiva.
Cosa fare in pratica
- tenere traccia di frequenza, durata e caratteristiche degli episodi;
- osservare se il dolore peggiora con posture o movimenti specifici del collo;
- valutare la componente mandibolare, soprattutto se si soffre di bruxismo notturno;
- considerare una valutazione osteopatica se gli episodi sono ricorrenti da più di qualche settimana.